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Green pass - le FAQ

Le faq seguenti riguardano l'obbligo di possesso del green pass per accedere ai luoghi di lavoro. Tale obbligo è entrato in vigore dal 15 ottobre 2021 e sino al 30/04/2022.

Green pass

Per chi vale l’obbligo di esibire il green pass?
L’obbligo di certificazione verde riguarda tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso Arpae, anche sulla base di contratti esterni.

È possibile presentare un’autocertificazione sul green pass?
No, il green pass non è, a legislazione vigente, oggetto di autocertificazione.

Per accedere agli uffici, devo quindi avere sempre il green pass?  
Si. Il lavoratore che presta servizio in sede deve essere in possesso e, se richiesto, esibire la propria certificazione verde.

Quando arrivo in ufficio, devo sempre mostrare all’incaricato al controllo il mio green pass?
No. Le verifiche sono effettuate mediante interoperabilità applicativa con la piattaforma nazionale DGC (digital green certificate). Come illustrato nella circolare PG/2021/198964 il Ministero della salute ha reso disponibile all’Agenzia una specifica funzionalità che consente una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni verdi, attraverso il ricorso alla Piattaforma nazionale-DGC (Piattaforma digital green certificate).

Se non sono in possesso del green pass, devo comunicarlo al mio dirigente/responsabile di riferimento?
Si. I lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni relative al mancato possesso del green pass con un preavviso di almeno 48 ore necessario al datore di lavoro per soddisfare le relative esigenze organizzative.

Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?
No. La legge 165/2021 - di conversione del DL 127/2021 relativo all'obbligo di green pass nei luoghi di lavoro - ha previsto che la scadenza della validità della certificazione verde Covid-19 in corso di prestazione lavorativa non dà luogo alle sanzioni previste dal decreto; in tali casi la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro.


In quali sanzioni rischio di incorrere se entro in ufficio senza green pass?
Il rischio è la sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro prevista dalla normativa nazionale.

Posso lavorare in modalità smart working se non ho il green pass?
Nei confronti dei lavoratori che stanno effettuando smart working non vengono effettuati controlli sul possesso del green pass.
Tuttavia, se un lavoratore risulta privo di green pass in seguito a controllo durante il lavoro in sede, è considerato assente ingiustificato e non può fruire del lavoro agile/telelavoro fino alla presentazione della predetta certificazione. 

Chi effettua le verifiche nei confronti di consulenti, prestatori occasionali, tirocinanti, visitatori esterni?
Le verifiche sono effettuate giornalmente attraverso l’app “VerificaC19” a cura del direttore/responsabile (o suo delegato) della struttura/area/servizio a cui afferisce il soggetto che deve essere controllato.

Cosa succede se i soggetti esterni non sono in grado di esibire la certificazione verde?
Il soggetto deve essere immediatamente allontanato. Il direttore/responsabile della struttura di riferimento dovrà poi darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro dello stesso (ove esistente), per gli adempimenti di competenza.

MARIA CRISTINA MASTI
MARIA CRISTINA MASTI dice:
18/11/2021 11:53

ho notato che non c'è più la cronologia di quanto scritto precedentemente alla revisione della pagina.
ora vorrei sapere come mai l'azienda con questa faq che copio e incollo:

Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?
No. Il dipendente deve essere in possesso di valido green pass al momento della verifica. Pertanto il dipendente incorrerà nelle sanzioni previste dalla normativa, solo nel caso in cui il green pass dovesse risultare non più valido al momento del controllo effettuato da Arpae.

non è in linea con la faq 12 del Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri (https://www.governo.it/it/articolo/green-pass-faq-sui-dpcm-firmati-dal-presidente-draghi/18223)

12. Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?
No. Il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore.

Rimango in attesa di un vostro contributo

STEFANO FOLLI
STEFANO FOLLI dice:
23/11/2021 08:28

La L. n. 165/2021 - di conversione del D.L. n. 127/2021 relativo all'obbligo di green pass nei luoghi di lavoro - ha previsto che la scadenza della validità della certificazione verde Covid-19 in corso di prestazione lavorativa non dà luogo alle sanzioni previste dal decreto; in tali casi la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro.
Abbiamo aggiornato la faq.

MIRCO PIAZZI
MIRCO PIAZZI dice:
23/11/2021 12:06

Chiedo un chiarimento : se un dipendente entra in servizio alle ore 8:00 ma il green pass scade alle 9:00 e il controllo viene effettuato, ad esempio, alle ore 11:00, cosa succede in questo caso ?

STEFANO FOLLI
STEFANO FOLLI dice:
24/11/2021 15:00

La L. n. 165/2021 prevede che la scadenza della validità della certificazione verde Covid-19 in corso di prestazione lavorativa non dà luogo a sanzioni; in tali casi la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro. In attesa di eventuali ed ulteriori delucidazioni da parte degli organismi istituzionali competenti, si ritiene che in caso di green pass che scade nel corso della prestazione lavorativa, sarà onere del lavoratore, in caso di controllo, dimostrare che lo stesso fosse valido al momento dell'accesso.

MARCO ELEMENTI
MARCO ELEMENTI dice:
25/11/2021 13:22

Visto che, in attesa di eventuali ed ulteriori delucidazioni da parte degli organismi istituzionali competenti, in questo momento si ritiene che in caso di lasciapassare verde (lasciapassare verde = certificazione verde) che scade nel corso della prestazione lavorativa, sarà onere del lavoratore, in caso di controllo, dimostrare che lo stesso fosse valido al momento dell'accesso, chiedo se, preventivando una eventuale possibilità di questo avvenimento, sia possibile usare da parte del lavoratore questa modalità di comportamento:
si può chiedere a qualcuno deputato al controllo e che è presente fisicamente nell’edificio in cui ci si è recati per lavorare, sebbene contemporaneamente non si rientri come organigramma all’interno della struttura, della area o del servizio a cui afferiscono queste persone, di provvedere al controllo del lasciapassare verde, in maniera tale che costoro possano essere garanti della non applicabilità delle eventuali sanzioni ed allo stesso tempo non vengano divulgate informazioni che andrebbero a ledere la riservatezza dello stesso lavoratore? Se sì, si potrebbe usare una modalità simile anche mediante controllo da remoto (vedasi a tal proposito la seguente pagina di Aggiornàti, https://aggiornati.arpae.it/aggiornati/comunita/innovazione-digitale/verifica-c19-la-app-per-la-verifica-del-green-pass-tramite-qr-code)?

STEFANO FOLLI
STEFANO FOLLI dice:
23/11/2021 08:34

Precisiamo che le risposte ai commenti inseriti nella versione precedente della pagina sono state inserite in questa pagina. Altri commenti (tra cui il tuo) erano invece presenti in questa notizia: https://aggiornati.arpae.it/it/notizie/dal-15-ottobre-obbligo-di-green-pass-e-prevalenza-di-lavoro-in-sede