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Attività con i droni

Arpae Emilia-Romagna possiede una flotta di cinque droni (1 DJI Matrice 350 RTK e 4 DJI MAVIC 2 Enterprise Advanced), più uno marino (Codevintec CK-14) e si avvale di un team di piloti altamente specializzati per affrontare un’ampia gamma di missioni di monitoraggio e di vigilanza ambientale. L’obiettivo primario è massimizzare l’utilizzo delle tecnologie a disposizione dell’Agenzia, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di volo con i droni.

L’utilizzo di droni consente il monitoraggio di un’ampia gamma di parametri ambientali: dalla qualità dell’aria alla presenza di inquinanti nel suolo, accrescendo così le informazioni sullo stato dell’ambiente e sulle pressioni ambientali. Di seguito alcuni esempi di attività svolte a seconda del sensore utilizzato:

  • Camera RGB: consente di effettuare foto e video nelle attività di ispezione e di emergenza, fotogrammetria 2D e 3D, indagini sulla presenza di amianto, misurazione di volumi, ecc.;
  • Camera termica: consente di individuare sversamenti di inquinanti nei corsi idrici, incendi e abbruciamenti, punti di autocombustione delle biomasse, individuazione degli impianti attivi, verifica dei sistemi di stoccaggio ecc.;
  • LIDAR: consente di effettuare misurazione di volumi con precisioni elevate, ricostruzione 3D ad alta precisione, ricostruzione di profili/sezioni, ecc….

Inoltre, i droni consentono di operare in modo rapido, di visualizzare il territorio da una nuova prospettiva e anche di raggiungere zone difficilmente accessibili altrimenti. Per tutti questi motivi, i droni rappresentano un valido supporto nelle attività di monitoraggio ambientale, di vigilanza e controllo, e anche nei casi di emergenza ambientale, dove il fattore tempo gioca un ruolo importante.

Oltre alle attività standard sono in essere anche delle attività sperimentali: progetti attualmente in corso sono per esempio quello che si propone di studiare la variabilità verticale dei parametri di qualità dell’aria, in collaborazione con il CNR-Istituto per la BioEconomia di Firenze; un altro è relativo al monitoraggio delle acque superficiali per verificare la confrontabilità e significatività dei risultati ottenuti dal campionamento con drone rispetto a quello tradizionale.

In materia di volo con i droni, Arpae persegue quindi l'obiettivo di massimizzare l'utilizzo delle tecnologie a disposizione, nel rispetto della normativa europea e nazionale. A tale scopo, è stato istituito un Gruppo di coordinamento delle attività con i droni che opera all’interno della Direzione tecnica dell'Agenzia e si occupa di tutti gli aspetti a supporto dei piloti nonché di rendere omogenea l’applicazione di tali strumenti su tutto il territorio regionale. Tra le attività del gruppo di Coordinamento ci sono:

  • Adempimenti e aggiornamenti normativi;
  • Supporto ai piloti UAS;
  • Elaborazioni avanzate dei dati acquisiti;
  • Formazione;
  • Definizione e sviluppo di procedure interne;
  • Definizione e sviluppo di strumenti operativi;
  • Acquisti.

Nell’ottica di collaborazione, il Gruppo di coordinamento droni partecipa anche alle attività del Gruppo di lavoro Droni dell'SNPA e al Centro di Competenza regionale della Regione Emilia-Romagna.