Incendio in un impianto di gestione rifiuti a Ferrara
Nella serata di venerdì 6 novembre 2026, intorno alle ore 20, è divampato un incendio presso lo stabilimento Iren Ambiente Spa di via Romolo Gessi 14 a Ferrara.
Secondo quanto comunicato dall'Ausl, l'incendio ha interessato un accumulo di rifiuti speciali non pericolosi destinati alla triturazione, composti prevalentemente da plastica (70%), oltre a legno (10%), cartone (10%) e rifiuti misti (10%).
Nella mattinata di sabato 7 novembre personale dell'Ausl e di Arpae ha effettuato un sopralluogo presso l'impianto, dove i Vigili del fuoco erano ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento. Le prime rilevazioni effettuate da ARpae con strumenti di misurazione istantanea non hanno riscontrato livelli misurabili di inquinanti nell'abitato di Porotto-Cassana, verso il quale si erano inizialmente diretti i fumi trasportati dal vento. Arpae ha comunque provveduto a installare ulteriori strumenti di monitoraggio, sia attivi sia passivi, in punti rappresentativi del territorio, per consentire una valutazione più approfondita dell'eventuale presenza di sostanze inquinanti.
Pur in assenza, al momento dei rilievi, di concentrazioni rilevabili di inquinanti nell'area abitata, l'Ausl ha raccomandato, in via di massima precauzione, l'adozione di alcune misure di tutela per la popolazione. il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha pertanto firmato un'ordinanza contenente misure precauzionali a tutela della salute pubblica. Il provvedimento interessa in particolare le aree di Porotto, Cassana e Mizzana, con riferimento alla zona che si estende fino a circa 1,5 chilometri dal luogo dell'incendio in direzione sud-est, in considerazione delle condizioni meteorologiche e della possibile dispersione dei fumi.
Vai al comunicato del Comune di Ferrara con le raccomandazioni per i cittadini
Le previsioni meteorologiche per domenica 8 novembre indicano venti deboli e una possibile variazione della direzione delle correnti, con provenienza da nord-ovest.
Per questo motivo, le raccomandazioni vengono estese cautelativamente all'area fino a circa 1,5 chilometri dall'impianto in direzione sud-est, indicativamente nella zona di Porotto-Mizzana.

