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Incendio alla Intereco di Fiorano (Mo): tutti i valori nella norma

L'aggiornamento del 17 maggio 2019

In relazione all’incendio sviluppatosi nella prima mattinata di domenica 12 maggio 2019 presso l’azienda di stoccaggio di rifiuti speciali Intereco (Via Viazza I° Tronco n. 17, in località Ubersetto di Fiorano Modenese) e completamente spento dai Vigili del fuoco nel pomeriggio della stessa giornata, gli interventi e le attività di monitoraggio dell’Agenzia sono proseguiti anche nelle giornate successive.

Venerdì 17 maggio si sono concluse le prime analisi sulla qualità dell’aria nei punti di monitoraggio, individuati sulla base delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato le fasi principali dell’evento (il vento spirava dai quadranti settentrionali, da ONO a NNE, quindi con possibili ricadute nelle corrispondenti aree poste a sud) e del contesto territoriale maggiormente interessato alla eventuale ricaduta dei fumi. I punti di monitoraggio sono indicati e rappresentati nella cartina e nella tabella di seguito riportate.

Fiorano mappa 

 Punto Località   Tipologia di misura
 Intereco - Cortile  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee
 Ceramica Marazzi - Parcheggio  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee
 Ceramica ITA - Parcheggio  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee
 Via Canaletto – Campo sportivo

(vicinanze asilo Concorde)

 Ubersetto di Fiorano misure istantanee + campionatori passivi ambientali
 Via Monte Rosa – Parco Pubblico  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee + campionatori passivi ambientali
 Via Tasso - Campo Sportivo  Maranello  misure istantanee + campionatori passivi ambientali

Le misurazioni puntuali istantanee svolte al momento del sopralluogo nei punti di monitoraggio esterni al perimetro aziendale, che hanno riguardato gli inquinanti tipici dei processi di combustione, non hanno evidenziato valori superiori ai valori di fondo o ai limiti di rilevabilità delle specifiche misurazioni; di conseguenza, i riscontri ottenuti sono risultati inferiori ai valori di riferimento previsti in ambito ambientale e/o sanitario.

Nelle giornate di lunedì 13 maggio e martedì 14 maggio sono stati raccolti i primi dispositivi di campionamento per la ricerca di composti organici volatili e di formaldeide, nonché i campioni di polveri PM10 prelevati dalla stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Fiorano, da sottoporre ad analisi per la ricerca di IPA e Diossine. Gli esiti analitici disponibili, si riferiscono pertanto a campioni complessivamente rappresentativi delle giornate di domenica e lunedì. Con l’obiettivo di poter effettuare valutazioni comparative, sono stati poi acquisiti sia i dati dei composti organici volatili, sia i campioni di polveri PM10 della stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Fiorano, anche nei giorni precedenti all’incendio (venerdì e sabato).

La successiva tabella riporta gli esiti dei campionamenti di aldeidi e composti organici volatili aromatici (BTX) effettuati nel periodo più critico dell’incendio; i risultati analitici sono espressi come concentrazione media degli inquinanti durante il periodo complessivo di ogni singolo campionamento, specificato in ogni tabella.

Concentrazioni medie rilevate dalle ore 10 circa del 12/05/2019 alle ore 12 circa del 13/05/2019

espresse in µg/m3 (*)

 

Benzene

Toluene

Etilbenzene

Xileni

Formaldeide

Acetaldeide

Acroleina

Butirraldeide

Via Canaletto – Campo sportivo (vicinanze asilo Concorde) – Fiorano

0,8

0,9

0,2

0,6

3

<2

<4

21

Via Monte Rosa – Parco Pubblico – Fiorano

0,7

1,1

0,2

0,6

4

<2

4

15

Via Tasso - Campo Sportivo - Maranello

0,5

0,8

0,2

0,6

2

<2

<4

16

Stazione di monitoraggio qualità dell’aria – Fiorano

Valore medio di venerdì 10/05/19 e sabato 11/05/19

0,5

5,8

0,3

3,0

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Valore medio di domenica 12/05/19 e lunedì 13/05/19

0,4

4,4

0,2

2,6

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Stazione di monitoraggio qualità dell’aria – Modena, via Giardini

Valore medio di venerdì 10/05/19 e sabato 11/05/19

0,5

1,8

0,4

1,2

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Valore medio di domenica 12/05/19 e lunedì 13/05/19

0,5

1,1

0,3

0,7

Non misurato

Non misurato

Non misurato

Non misurato

(*) 1 microgrammo (µg): = 0,000001 g (un milionesimo di grammo)

I principali valori di riferimento ambientale e sanitario relativi agli inquinanti misurati, sono di seguito riassunti.

Valori di riferimento  (1 mg/mc= 1000 µg/mc)

Valori di riferimento per la popolazione

Benzene

D.Lgs 155/2010: 5 µg/m3, espresso come valore medio su un anno

Toluene

WHO(1).: 260 µg/m3 espresso come valore medio settimanale

Etilbenzene

EPA (2) 1000 µg/m3 espresso come valore medio 24 ore

Xileni

WHO(1) 4800 µg/m3 espresso come valore medio 24 ore

Formaldeide

WHO(1): 100µg/m3 espressocome valore medio su 30 min

Acroleina, Acetaldeide, Butirraldeide

(3)

(1) World Health Organization - Regional Office for Europe: Air quality guidelines for Europe, 2nd edition, 2010

(2) EPA, Integrated Risk Information System, 1991

(3) Per Acroleina, Acetaldeide e Butirraldeide non sono disponibili in letteratura valori di riferimento ambientali/sanitari per la popolazione; è possibile, pertanto, fare riferimento unicamente a valori di esposizione professionale, rispettivamente pari a a 50µg/m3 per acroleina (OEL TWA direttiva UE), 45.000 µg/m3 per acetaldeide (TLV- C ACGIH) e 64.000 µg/m3 per butirraldeide (TLV TWA Germania).

Il monitoraggio delle aldeidi e dei composti organici volatili aromatici (BTX) con campionatori passivi, riferito al periodo potenzialmente più critico (domenica e lunedì) ha mostrato livelli contenuti di aldeidi e BTX, con concentrazioni dei singoli composti ampiamente inferiori ai livelli di riferimento nazionali e internazionali definiti per l’esposizione della popolazione. Inoltre, i valori di BTX risultano dello stesso ordine di grandezza di quelli registrati sia nella stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Fiorano, sia nella stazione di Modena (via Giardini), quest’ultima distante dal luogo dell’incendio.

Con riferimento ai dati registrati dalla centralina di Fiorano, il raffronto tra le rilevazioni delle giornate di domenica e lunedì, potenzialmente critiche per l’incendio, e le due giornate precedenti (venerdì e sabato), non evidenziano significativi impatti dovuti alla ricaduta dei fumi di combustione.

I campioni di polveri PM10 prelevati dalla stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Fiorano, sono stati sottoposti ad analisi per la ricerca di IPA e Diossine.

Con il termine diossine, si indica un gruppo di 210 composti chimici aromatici policlorurati, ossia formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e cloro per lo più di origine antropica (derivati da attività umane), particolarmente stabili e persistenti nell’ambiente, tossici per l’uomo, gli animali e l’ambiente stesso. Tutti gli studi pubblicati in letteratura concordano sul meccanismo di formazione delle diossine: se si sottopongono a combustione materiali organici in cui sia presente cloro legato, se ne producono in quantità e qualità diverse in funzione della temperatura e dell’ossigeno presente. Basse temperature di combustione, indicativamente tra 500 e 600 °C e bassi valori di ossigeno, sono condizioni che favoriscono la loro formazione. Tra i molteplici effetti sull’uomo, si evidenzia il possibile effetto cancerogeno associato prevalentemente alla presenza di 2,3,7,8-tetracloro-dibenzo-p-diossina (TCDD) ad oggi classificato cancerogeno di categoria 1 dallo IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro di Lione). La concentrazione complessiva delle diossine si esprime in “tossicità equivalente” (I-TE) che tiene conto delle concentrazioni dei singoli componenti e delle loro tossicità rapportate al composto più pericoloso  (2,3,7,8-tetracloro-dibenzo-p-diossina).

Con il termine IPA (idrocarburi policiclici aromatici), sono indicati i composti formati da due o più anelli aromatici che derivano prevalentemente dalla combustione incompleta di materiale organico: tra gli idrocarburi policiclici aromatici, di particolare rilevanza è la determinazione del benzo-a-pirene, conosciuto per i suoi possibile effetti cancerogeni.

La successiva tabella riporta gli esiti dei campioni riferiti al periodo più critico dell’incendio (domenica e lunedì) e alle due giornate precedenti (venerdì e sabato); inoltre, essi sono posti a confronto anche con le analoghe determinazioni mensili che da anni vengono effettuate in stazioni di rilevamento della rete regionale della qualità dell’aria (Modena, via Giardini) e della rete di controllo delle ricadute dell’inceneritore (Tagliati, Albareto, Belgio).

Postazione

Periodo di monitoraggio

Sommatoria

Diossine e Furani

I-TEQ fg**/m3

Benzo(a)pirene

ng***/m3

Stazione di monitoraggio qualità dell’aria – Fiorano

Valore medio di venerdì 10/05/19 e sabato 11/05/19

8,3

0,03

Valore medio di domenica 12/05/19 e lunedì 13/05/19

8,5

0,05

Stazione di via Giardini

Intervallo dei valori medi nei seguenti mesi:

aprile-maggio-giugno

Anni 2016-2017-2018

2 - 16

0,01 – 0,09

Stazione di Albareto

2 - 7

0,01 – 0,04

Stazione di via Tagliati

2 - 25

0,01 – 0,04

Stazione di via Belgio

2 - 5

0,01 – 0,06

** 1 femtogrammo (fg): = 0,000000000000001 g ovvero 10-15 g (un milionesimo di miliardesimo di grammo)

*** 1 nanogrammo (ng): = 0,000000001 g ovvero 10-9g (un miliardesimo di grammo) 

Il range di riferimento per le diossine/furani suggerito dalla Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è pari a 40-300 fg/m3 I-TE per le aree urbane; il range di riferimento fissato dalla normativa ambientale (Dlgs 155/2010) per gli IPA è riferito al benzo-a-pirene ed è pari a 1 ng/m3 espresso come media annuale.

Il monitoraggio di IPA e diossine/furani nel periodo potenzialmente più critico evidenzia come le concentrazioni rilevate si attestano su valori inferiori alle soglie di riferimento, senza mostrare incrementi significativi rispetto alle giornate precedenti all’incendio; i valori riscontrati risultano inoltre omogenei e dello stesso ordine di grandezza delle analoghe misurazioni che vengono effettuate nelle stazioni di rilevamento della qualità dell’aria a Modena.

Gli esiti dei primi monitoraggi ambientali effettuati a partire dalle fasi immediatamente successive allo sviluppo dell’incendio, fino al suo completo spegnimento, indicano un impatto sulla qualità dell’aria delle zone prossime al luogo dell’incendio che nel complesso si può ragionevolmente ritenere poco significativo.

La situazione meteorologica estremamente perturbata nelle ore in cui si è sviluppato l’incendio, con copiose piogge e ventilazione consistente, hanno favorito fenomeni di abbattimento dei fumi e di diffusione delle componenti residuali, determinando un limitato impatto ambientale dell’evento incidentale; inoltre, la prontezza di intervento delle squadre dei Vigili del fuoco ha consentito di contenere l’incendio in tempi brevi, limitando le quantità di materiali interessati e riducendo di conseguenza la probabilità di formazione di consistenti volumi di emissioni inquinanti.

Possibili effetti sulla salute (a cura delle Autorità Sanitarie)

Il monitoraggio delle aldeidi e dei composti organici volatili aromatici (BTX) ha mostrato livelli contenuti. Le concentrazioni dei singoli composti mostrano valori ampiamente inferiori ai livelli di riferimento nazionali e internazionali definiti per l’esposizione della popolazione.

Le concentrazioni di IPA si sono attestate su valori inferiori alle soglie di riferimento, senza evidenziare incrementi significativi dovuti alle ricadute dell’incendio. Le concentrazioni di benzo-a-pirene (0,05 ng/m3) risultano ben al di sotto del valore di riferimento della Qualità dell’Aria pari a 1 ng/m3 (valore della media annuale).

Per quanto riguarda le concentrazioni di diossine/furani, si sono rilevate concentrazioni decisamente basse e assimilabili ai valori di fondo, tranquillizzanti per quanto riguarda possibili effetti nocivi sulla salute delle persone. 

Notizie collegate

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