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Mare Adriatico, nel 2023 l’88,7% delle acque è "eccellente"

In Emilia-Romagna semaforo verde per tutte le tratte. Il dato sale al 98% se si considerano anche le acque classificate come "buone"

Gode di buona salute il mare dell’Emilia-Romagna. Lo certifica la classificazione delle acque marine di balneazione della riviera adriatica effettuata, come prevede la normativa nazionale, al termine della stagione balneare e approvata dalla Giunta regionale nell’ultima seduta. 
La classificazione tiene conto dei controlli microbiologici eseguiti da Arpae e dalle Ausl di Ferrara e della Romagna negli ultimi quattro anni (dal 2020 al 2023) con prelievi effettuati durante la stagione balneare (quindi da maggio a settembre) ogni quattro settimane, per un totale di quasi duemila controlli su tutta la costa.
Anche per il 2023, quindi, la qualità delle acque balneari dell’Emilia-Romagna si conferma elevata. Su 98 punti di monitoraggio previsti in altrettante acque di balneazione, in 87 casi il risultato delle analisi microbiologiche ha permesso di classificare le acque come eccellenti (88,7%), e se a questi si aggiungono i 9 tratti di mare classificati come buoni, il 98% delle acque marittime di balneazione in Emilia-Romagna ha una classificazione di livello alto. Tutte le tratte ottengono il semaforo verde.
“Anche per il 2023 sono confermate la salubrità e la qualità delle nostre acque balneabili - commentano la vicepresidente con delega all’Ambiente, Irene Priolo, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Siamo soddisfatti di questo risultato, che peraltro arriva al termine di una stagione balneare iniziata in ritardo a causa dell’alluvione. Ringraziamo Arpae e le Ausl di Ferrrara e della Romagna, che con controlli rigorosi e puntuali ci permettono di monitorare costantemente la qualità delle acque, tutelando al tempo stesso ambiente e salute dei cittadini, e mantenendo altamente competitiva l’offerta turistica del nostro territorio”.
La modalità dei campionamenti, realizzati con la collaborazione della Struttura Oceanografica Daphne, prevede che i prelievi vengano effettuati nella fascia di mare normalmente utilizzata dai bagnanti a una profondità di circa 30 centimetri sotto il livello dell’acqua. Ai fini della classificazione della qualità delle acque di balneazione, sono due gli indicatori di contaminazione di rilevanza sanitaria, Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.
Gli standard di qualità microbiologica delle acque stabiliscono per questi batteri, a tutela della salute umana, i limiti di concentrazione che non devono essere superati. Si tratta peraltro di organismi che in genere non causano direttamente disturbi, ma sono buoni indicatori della presenza di patogeni nelle acque.
Vedi la tabella con la classificazione delle acque balneabili nei 98 punti di monitoraggio del litorale

Fonte: Regione Emilia-Romagna
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