Bollettino mensile - Maggio 2026
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Maggio 2026 in pillole
Precipitazioni
Le piogge del mese hanno raggiunto un valore totale medio regionale di 66,8 mm, lievemente inferiore al valore mediano climatico (1991-2020), pari a 74,6 mm, e alla media, dalla quale si discostano di circa -12%. Le anomalie sono prevalentemente negative in pianura e collina, con massimi oltre -50%; fanno eccezione i rilievi e alcune aree di pianura nel Piacentino e tra le province di Bologna e Ferrara, con anomalie positive, intorno a +30%.
Temperature
Le temperature medie regionali del mese, pari a 17,53 °C, sono superiori alle attese climatiche 1991-2020 di +0,84 °C. L’anomalia positiva è imputabile principalmente alle temperature massime, che si discostano dalla norma di +1,38 °C. L’anomalia delle temperature minime è positiva ma contenuta.
Disponibilità idriche
L’indice di SPI a 3 mesi presenta valori di siccità da moderata a severa sui rilievi romagnoli, sui rilievi centrali e sulle colline e pianure centro-occidentali, normali altrove; l’indice SPI a 6 mesi presenta valori normali in gran parte della regione, grazie alle abbondanti piogge di fine anno.
L’indice di SPI a 12 mesi assume valori tipici di siccità da moderata a severa in gran parte delle pianure settentrionali, localmente moderata sui rilievi centro-orientali, normali altrove. L’indice di SPI a 24 mesi presenta valori tipici di abbondanza di risorse idriche su gran parte dei primi rilievi e su tutta la porzione appenninica tra Bologna e Forlì, che negli ultimi due anni è stata interessata da eventi pluviometrici eccezionali, valori normali altrove.
L’acqua disponibile nel suolo presenta valori inferiori a 75 mm in gran parte della regione, a esclusione di alcune fasce costiere e dei rilievi più alti, dove si evidenzia un’intensa variabilità spaziale con valori tra 15 e 150 mm. Questo quadro corrisponde a valori di frazione di acqua disponibile inferiori alla norma su gran parte dei rilievi, a esclusione dei crinali, nelle pianure centro-occidentali e nel Ferrarese; altrove i valori risultano all'interno del normale intervallo di variabilità.
Portate del Po
Le portate di maggio risultano inferiori, in particolare decisamente inferiori alla media storica a Piacenza e Cremona. L’andamento dei deflussi mostra lievi incrementi idrometrici a partire dalla metà della prima decade e per tutta la seconda, seguiti da una fase di esaurimento, assestatasi su un andamento pressoché stabile a fine mese.
Eventi rilevanti
Tra il 15 e 16 maggio, l’Appennino emiliano centrale è stato interessato da una nevicata fino a quote di circa 1700 m, con temperature che sono scese fino a 0,3 °C a Lago Ballano (PR).