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Bollettino mensile - Giugno 2026

Anno VII, n. 6, giugno 2026

application/pdf 06. Giugno 2026 Bollettino mensile.pdf — 26060 KB

Giugno 2026 in pillole

Precipitazioni
Le piogge del mese hanno raggiunto un valore totale medio regionale di 27,9 mm, nettamente inferiore al valore mediano climatico (1991-2020), pari a 79,8 mm, e alla media, dalla quale si discostano di circa -57%. Le anomalie sono fortemente negative su quasi tutto il territorio, con deficit oltre -75%; anomalie lievemente positive si riscontrano su una limitata parte dell'Appennino parmense e del crinale bolognese.

Temperature
Le temperature medie regionali del mese, pari a 24,14 °C, sono superiori alle attese climatiche 1991-2020 di +3,26 °C, secondo valore più alto dal 1961 insieme al 2025, dopo il 2003. L’anomalia delle temperature massime è stata di +4,08 °C, la seconda più elevata della serie; le minime, con un’anomalia di +2,41 °C, sono le terze più alte della serie storica.

Disponibilità idriche
Le scarse precipitazioni di giugno hanno contribuito a portare l’indice di SPI a 3 mesi a valori tipici di siccità estrema in ampie aree nord-occidentali e sud-orientali; altrove l’indice assume valori tra normali e di siccità severa. L’indice SPI a 6 mesi presenta valori tipici di siccità moderata, localmente severa, nelle pianure occidentali e sui primi rilievi romagnoli, altrove, presenta valori nella norma. L’indice di SPI a 12 mesi assume valori tipici di siccità da moderata a severa in gran parte delle pianure nord-orientali, normali altrove. L’indice di SPI a 24 mesi presenta valori tipici di abbondanza di risorse idriche nella porzione appenninica tra Bologna e Forlì e nelle pianure ravennati, grazie alle precipitazioni in alcuni casi eccezionali degli ultimi due anni, valori normali altrove. 
L’acqua disponibile nel suolo presenta valori inferiori a 15 mm in gran parte della regione, a esclusione di locali fasce costiere e dei rilievi più alti, dove si evidenzia un’intensa variabilità spaziale con valori tra 15 e 120 mm. Questo quadro corrisponde a valori di frazione di acqua disponibile molto inferiori alla norma se non addirittura inferiori al punto di appassimento su gran parte delle pianure e delle colline, generalmente poco inferiori alla norma se non normali sui rilievi più alti.

Portate del Po
Le portate di giugno risultano decisamente inferiori alla media storica. L’andamento dei deflussi mostra lievi incrementi nella prima decade del mese, seguiti da una fase di esaurimento prolungata fino a fine mese.

Eventi rilevanti
Il 2 e 3 giugno la regione è stata colpita da temporali, grandine e vento, con numerosi effetti al suolo.
Il 29 giugno, la regione è stata interessata da temporali intensi accompagnati da forti intensità pluviometriche sui 15 minuti, grandine e vento soprattutto tra le province di Modena, Ferrara e Bologna