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Bollettino mensile - Luglio 2026

Anno VII, n. 7, luglio 2026

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Luglio 2026 in pillole

Precipitazioni
Le piogge del mese hanno raggiunto un valore totale medio regionale di 67,2 mm, nettamente superiore al valore mediano climatico (1991-2020), pari a 35 mm, e alla media, dalla quale si discostano di circa +58%. Le anomalie sono positive su quasi tutto il territorio, in particolare quello centro-orientale, con massimi sul Ferrarese, intorno a +300%, mentre nel Piacentino, sul crinale parmense e localmente tra Reggio Emilia e Modena e in Romagna, si riscontrano deficit fino a -75%.

Temperature
Le temperature medie regionali del mese, pari a 25,44 °C, sono superiori alle attese climatiche 1991-2020 di +2,14 °C, terzo valore più alto dal 1961 dopo il 2015 e il 2022. L’anomalia delle temperature massime è stata di +2,47 °C, la terza più elevata della serie; anche le minime, con un’anomalia di +1,81 °C, sono le terze più alte della serie storica.

Disponibilità idriche
L’indice di SPI a 3 mesi presenta valori tipici di siccità da moderata a severa in ampie aree sui primi rilievi appenninici, di abbondanza moderata di risorse nel Ferrarese e sui crinali centrali, valori normali altrove. L’indice SPI a 6 mesi presenta valori tipici di siccità moderata, localmente severa, nelle pianure e colline occidentali e sui rilievi romagnoli, valori nella norma altrove. L’indice di SPI a 12 mesi assume valori tipici di siccità moderata in gran parte delle pianure modenesi e in ampie aree della Romagna, normali altrove. L’indice di SPI a 24 mesi presenta valori tipici di abbondanza di risorse idriche sui rilievi tra Bologna e Forlì, sui crinali centrali e nelle pianure ravennati, valori normali altrove. L’acqua disponibile nel suolo presenta valori inferiori a 15 mm in gran parte della regione, a esclusione del Ferrarese e dei rilievi più alti, dove si evidenzia un’intensa variabilità spaziale con valori tra 15 e 120 mm. Questo quadro corrisponde a valori di frazione di acqua disponibile molto inferiori alla norma se non addirittura inferiori al punto di appassimento su gran parte delle pianure e delle colline, generalmente poco inferiori alla norma se non normali sui rilievi più alti.

Portate del Po
Le portate di luglio risultano decisamente inferiori alla media storica. L’andamento dei deflussi mostra lievi incrementi nella prima e nella terza decade del mese.

Eventi rilevanti
Nelle giornate 1-2, 11-12, 15, 20-21 e 26 luglio sono stati osservati fenomeni temporaleschi intensi, con massimi di 65,3 mm/h a Bobbiano (PC) l’1 luglio e di 59,4 mm/h a Finale Emilia il 15, accompagnati da forte vento anche oltre i 100 km/h e talvolta da grandine, con impatti sul comparto agricolo, sui servizi energetici, sugli immobili e sulla viabilità, soprattutto a causa del crollo di alberi.