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Bollettino mensile - Agosto 2026

Anno VII, n. 8, agosto 2026

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Agosto 2026 in pillole

Precipitazioni
Le piogge del mese hanno raggiunto un valore totale medio regionale di 48,60 mm, superiore al valore mediano climatico (1991-2020), pari a 40,9 mm, e di poco inferiore, circa -7%, alla media climatica. Le anomalie sono negative, comprese tra nulle e valori oltre il -50%, su quasi tutto il territorio di pianura, della Romagna e del ferrarese; solo in Romagna si raggiunge localmente il picco di oltre -75%. Le anomalie sono positive su buona parte dei rilievi appenninici, fino a oltre +100% sui crinali; in pianura, solo nel reggiano si supera localmente il +25%.

Temperature
Le temperature medie regionali del mese, pari a 26,35 °C, sono superiori alle attese climatiche 1991-2020 di +3,08 °C, secondo valore più alto dal 1961, inferiore solo di 0,4 °C all’agosto 2003. L’anomalia delle temperature massime è stata di +3,43 °C, la seconda più elevata della serie; anche le minime, con un’anomalia di +2,72 °C, sono le seconde più alte della serie storica.

Disponibilità idriche
L’indice di SPI a 3 mesi presenta: sui primi rilievi appenninici valori tipici di siccità moderata, severa solo nelle aree più occidentali, nel Ferrarese moderata abbondanza di risorse e valori normali altrove. L’indice SPI a 6 mesi presenta valori tipici di siccità estrema nelle pianure e colline occidentali, legate al persistere di condizioni di scarsa piovosità a partire dalla primavera, valori tipici di siccità da moderata a severa sui rilievi centrali e romagnoli, valori nella norma altrove. L’indice di SPI a 12 mesi assume valori tipici di siccità moderata in ampie aree delle pianure e dei primi rilievi centro occidentali e in Romagna, dove i valori sono localmente tipici di siccità severa, normali altrove. L’indice di SPI a 24 mesi presenta valori tipici di abbondanza di risorse idriche sui rilievi tra Bologna e Forlì, sui crinali centrali e nelle pianure ravennati, valori normali altrove. L’acqua disponibile nel suolo presenta valori inferiori a 15 mm in gran parte della regione, a esclusione del Ferrarese e dei rilievi più alti, dove si evidenzia un’intensa variabilità spaziale con valori tra 15 e 150 mm. Questo quadro corrisponde a valori di frazione di acqua disponibile molto inferiori alla norma su gran parte delle pianure e delle colline, generalmente normali sui rilievi occidentali più alti.

Portate del Po
Le portate di agosto risultano da decisamente inferiori a inferiori alla media storica. L’andamento dei deflussi mensili mostra una lieve ripresa rispetto al mese di luglio grazie agli incrementi registrati nella terza decade del mese.

Eventi rilevanti
I temporali e le forti raffiche di vento del 20 e 21 agosto hanno avuto impatti sulle alberature soprattutto nell’Imolese, nel Modenese e nel Forlivese. Il 21 agosto gli effetti sono risultati più diffusi, con rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici in diversi bacini, più significativi nei settori emiliani. Nel Parmense sono stati segnalati locali movimenti franosi e ad Imola allagamenti in ambito urbano.