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Come leggere i bollettini

I dati di qualità dell'aria registrati dalle centraline di monitoraggio sono resi pubblici attraverso i bollettini quotidiani provinciali. Selezionando la data di interesse, l'utente accede a tutti i dati misurati in quella giornata nella provincia di interesse.

Per ciascun inquinante monitorato sono riportati gli indicatori giornalieri richiesti dalla normativa vigente:

  • PM10: media sulle 24 ore
  • PM2.5: media sulle 24 ore,
  • ozono: massimo giornaliero delle medie orarie
  • ozono: massimo giornaliero delle medie su 8 ore
  • biossido di azoto: massimo giornaliero delle medie orarie
  • benzene: media sulle 24 ore
  • monossido di carbonio: massimo giornaliero delle medie su 8 ore
  • biossido di zolfo: massimo giornaliero delle medie orarie
  • biossido di zolfo: media sulle 24 ore.


Per alcuni di questi indicatori la normativa fissa dei valori limite. Nelle tabelle dei bollettini quotidiani tali valori limite sono indicati tra parentesi nell'intestazione. Le tabelle riportano anche il conteggio del numero di superamenti registrati dall'inizio dell'anno solare, e danno indicazione del numero di superamenti consentiti nell'arco dell'anno. Per i massimi giornalieri è riportata anche l'ora in cui si è registrato il massimo. Tutti gli orari indicati si intendono in ora solare.

Ciascuna stazione di rilevamento è classificata in base alla sua collocazione geografica, al contesto in cui è inserita e alla tipologia di emissioni inquinanti che insistono nell'area. Nei bollettini quotidiani è riportata, per ciascuna centralina:

la zona o agglomerato in cui essa ricade, secondo i criteri della zonizzazione: Pianura Ovest, Pianura Est, Appennino, Agglomerato;
il tipo di stazione: urbana, suburbana, rurale;
la sua classificazione in base al tipo di emissioni prevalenti: fondo, traffico, industriale.
I dati sono pubblicati sui bollettini quotidiani quando hanno superato il processo di verifica giornaliero. Tali dati hanno validità sino all’effettuazione delle verifiche mensili e semestrali che attraverso ulteriori strumenti statistici garantiscono la qualità finale del dato. Per consultare i dati storici, comprensivi delle relative verifiche di qualità mensili e semestrali, occorre accedere all'archivio.

Alcune province dispongono inoltre di stazioni locali, collocate sul territorio con l’obiettivo di valutare eventuali impatti sulla qualità dell’aria prodotti, nelle aree circostanti, da specifiche fonti di emissione come impianti industriali e altre infrastrutture.